La penetrazione attraverso la Sangha
La Sangha, uno fra i principali affluenti di destra del Congo, attira le bramosie dei Tedeschi del Camerun. Barth
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Nachtigal e Flegel rendono noto che esiste un grande impero nero, l’Adamaoua, fondato dai Foulbé all’alba del XIX secolo e la cui capitale prende il nome di Yola. La regione è stata riconosciuta da Ponel e Cholet. Brazzà riprende la via dell’esplorazione a seguito dell’attacco della missione Fourneau
a Zaouré nel maggio 1891. Costui è fermamente convinto che presso l’alta Sangha, sia in gioco la posizione della Francia innanzi a Germania e Inghilterra. La sua azione nel paese si protrarrà per 3 anni. L’esploratore dà vita a un’autentica politica di protettorato nei confronto del lamido Mohammed ben Aïassa di Ngaoundéré e del sultano Zoubir dello Yola. Brazzà rimane particolarmente colpito dai Foulbé e dalla loro organizzazione, così come dalla ricchezza della regione L’esplorazione sarà proseguita da François Clozel nel 1894, il quale rileverà oltre 500 km di nuovi itinerari, fondando la postazione di Carnot. All’inizio del 1894, i Francesi si sono stabilmente insediati tra la media Sangha e la Bénoué. L’accordo franco-tedesco del 4 febbraio 1894 attribuisce la riva destra del Basso Chari alla Francia, mentre la riva sinistra sarà assegnata alla Germania ; la Germania conserverà inoltre l'Adamaoua e il Ngaoundéré, riconoscendo alla Francia la linea delle postazioni fondate da Brazzà da Ouesso a Koundé e i protettorati finalizzati da Casimir Maistre. La Francia ottiene il controllo dei sultanati di Bangassou, Rafaï e Zémio.







